Action for CIS
Action for CIS è il programma dedicato al mercato dei Paesi CIS, a supporto di progetti di localizzazione commerciale e produttiva delle PMI italiane, con focus nella promozione delle eccellenze italiane nel settore farmaceutico e dei medical devices.
La nostra collaborazione con Confindustria Asia Centrale ci consente agevolmente di favorire operazioni commerciali ed industriali anche in altri settori.
L’area CIS rappresenta oggi una delle geografie più interessanti per le imprese che guardano alle nuove direttrici di crescita tra Europa e Asia. In questo spazio, esteso tra Caucaso meridionale e Asia centrale, si incontrano mercati in trasformazione, corridoi logistici emergenti, risorse energetiche e minerarie, programmi infrastrutturali di lungo periodo e una domanda crescente di competenze industriali, tecnologiche e organizzative.
Abbiamo scelto di presidiare questi mercati perché qui si stanno ridefinendo catene del valore, rotte commerciali e priorità industriali. Il Caucaso e l’Asia centrale non sono più soltanto aree di transito: stanno diventando piattaforme strategiche per energia, infrastrutture, logistica, agribusiness, mining, costruzioni, meccanica, manifattura e servizi tecnici.
La rilevanza della regione è rafforzata dal ruolo crescente del Middle Corridor, la direttrice che collega Cina, Asia centrale, Caucaso, Turchia ed Europa. Secondo la Banca Mondiale, con adeguati investimenti e misure di efficientamento, questo corridoio può triplicare i flussi commerciali entro il 2030; le stime indicano inoltre un aumento del 37% degli scambi tra Azerbaigian, Georgia e Kazakhstan e del 28% tra questi paesi e l’Unione Europea.
Anche l’Unione Europea sta accelerando il proprio coinvolgimento nella regione. Il primo vertice UE–Asia centrale, tenutosi a Samarcanda il 4 aprile 2025, ha segnato l’avvio di una partnership strategica e ha accompagnato il dialogo politico con un pacchetto Global Gateway da 12 miliardi di euro, focalizzato su trasporti, materie prime critiche, digitale, acqua, energia e clima.
Dal punto di vista economico, l’area combina dimensione, crescita e fabbisogno di know-how esterno. Il Kazakhstan resta il principale mercato dell’Asia centrale, con un PIL 2025 prossimo ai 360 miliardi di dollari, mentre l’Uzbekistan supera i 180 miliardi di dollari e si distingue per dinamismo demografico, riforme e sviluppo industriale.
Per questo guardiamo ai paesi CIS non come a un blocco omogeneo, ma come a un sistema regionale ad alto potenziale, composto da mercati diversi per struttura, maturità e accessibilità, ma accomunati da una crescente apertura internazionale e da un forte bisogno di investimenti, tecnologia, efficienza operativa e partnership qualificate.
DUE MACROAREE, UN’UNICA DIRETTRICE STRATEGICA
Sul piano geografico si possono distinguere due macroaree:
Il Caucaso meridionale comprende Armenia, Azerbaigian e Georgia. È uno spazio compatto ma ad alta densità strategica, affacciato tra Mar Nero e Mar Caspio, con funzione di snodo tra Turchia, Russia, Iran, Asia centrale ed Europa. L’Azerbaigian ha un ruolo chiave nell’energia e nei corridoi di transito; la Georgia è una piattaforma logistica e commerciale sul Mar Nero; l’Armenia, pur più piccola, sta cercando un riposizionamento internazionale più marcato e offre opportunità per filiere leggere, ICT, servizi e attività a più alta intensità di competenze.
L’Asia centrale comprende Kazakhstan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Tajikistan e Turkmenistan. È l’area di maggiore scala territoriale e demografica, ricca di risorse naturali, energia, materie prime, capacità agricola e corridoi terrestri. Il Kazakhstan è il principale hub regionale per investimenti e connettività; l’Uzbekistan è il mercato con il profilo forse più dinamico per peso demografico, riforme e sviluppo industriale; Kyrgyzstan e Tajikistan offrono opportunità più selettive, legate a infrastrutture, energia, costruzioni e progetti multilaterali; il Turkmenistan resta un mercato più chiuso, ma strategico per energia e collegamenti regionali.
In questo scenario, Action for CIS nasce per leggere con anticipo le traiettorie di sviluppo della regione, individuare opportunità concrete e costruire relazioni industriali e commerciali di lungo periodo.
PROGRAMMA ACTION FOR RUSSIA IN STAND-BY
Action for International Business
Il programma consiste nell’analisi delle sanzioni EU verso la Russia e delle relative controsanzioni, offrendo un quadro di riferimento personalizzato per le aziende che hanno forniture attive e contratti esistenti con la Federazione Russa.
La nostra storia in Russia (2016-2022)
Dal 2016 fino al 2022, data di inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa e della messa in stand by del nostro Ufficio a Mosca e della sospensione delle attività, abbiamo contribuito allo sviluppo delle collaborazioni tra Italia e Federazione Russa, promuovendo il modello che privilegiava la creazione di Joint Venture tra Imprese italiane ed imprese russe.
Risultati Operativi (2016-2022)
Livolsi & Partners nel periodo 2016-2022 ha promosso in collaborazione con Assolombarda, Farmindustria, Confindustria Russia, ed altre organizzazioni Associative ed Enti Pubblici, diversi eventi istituzionali di presentazione del «nuovo modello di cooperazione» con le Zone Economiche Speciali della Federazione Russa e CIS.
PARTNERSHIP STRATEGICA
SEZ Stupino Quadrat
In particolare, con la Zona Economica Speciale di Stupino (Distretto di Mosca) è stato stipulato un accordo di collaborazione, che prevedeva una serie di importanti agevolazioni fiscali e di servizi di supporto commerciale e finanziari, per favorire la localizzazione commerciale e produttiva delle PMI Italiane.
Rassegna stampa








